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Titolo VI - Codice disciplinare

Art. 54) Statuto delle studentesse e degli studenti

Visto il DPR 235/07 che reca modifiche ed integrazioni allo “Statuto delle studentesse e degli studenti” (DPR n. 249/98), la scuola elabora, con l’apporto dei rappresentanti di tutte le componenti eletti in Consiglio di Istituto, un patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie. Tale patto deve essere sottoscritto dai genitori contestualmente all'iscrizione del proprio figlio alla scuola. 

 Art. 55) Organi competenti e prescrizioni disciplinari

In relazione all’art. 4 di detto “Statuto” sono di seguito elencati i comportamenti che configurano mancanze disciplinari e gli organi che sono chiamati a sanzionare i conseguenti provvedimenti.

 

comma

Comportamenti sanzionabili

Organi

 Sanzioni

 

 

1

Condotta non conforme ai principi di correttezza e buona educazione. 

Disturbo durante le lezioni.

Mancanze ai doveri di diligenza e puntualità.

Abbigliamento poco decoroso.

Lancio di oggetti, senza conseguenze.

 

Dirigente Scolastico e/o docenti

 

 

Richiamo verbale

 

 

 

2

Scorrettezze e offese verso i compagni e le loro famiglie e/o il personale della scuola.

Disturbo continuato durante le lezioni.

Mancanze plurime ai doveri di diligenza. Ripetersi di assenza e/o ritardi motivati in modo impreciso.

Assenze delle quali la famiglia non sia a conoscenza.

Abbigliamento reiteratamente indecoroso.

Violazioni non gravi delle norme di sicurezza.

Violazione del divieto di fumo

Reiterati lanci di oggetti, senza conseguenze.

Utilizzo del telefono cellulare.

 

Dirigente Scolastico

e/o docenti

 

 

      

Richiamo scritto

 

 

3

 

 

Gravi scorrettezze e offese verso i compagni e le loro famiglie e/o il personale della scuola. 

Turpiloquio.

Disturbo continuato durante le lezioni.

Mancanze gravi ai doveri di diligenza e puntualità.

Falsificazione di firme e alterazione dei risultati.

Reiterate assenze non a conoscenza della famiglia.

Violazioni gravi delle norme di sicurezza.

Danneggiamento volontario di oggetti di proprietà della scuola o di altri; lancio di oggetti con conseguenze. Violazione reiterata del divieto di fumo

Molestie continuate nei confronti di altri.

Reiterato utilizzo del telefono cellulare.

Consiglio  di classe

Allontanamento  dalla scuola da 1 a 5 giorni

 

 

4

Recidiva dei comportamenti di cui al punto precedente.

Violenza intenzionale, offese gravi alla dignità della persona.

Uso di sostanze psicotrope.

Atti e molestie di carattere sessuale.

Denuncia penale per fatti avvenuti all’interno della scuola che possono rappresentare pericolo per l’incolumità delle persone e per il sereno funzionamento della stessa ovvero grave lesione al suo buon nome.

Consiglio di classe  

  

Allontanamento   dalla scuola  da 6 a 15 giorni

 

 5

Uso e spaccio di sostanze psicotrope

Perdurare dei comportamenti di cui al punto precedente.

Consiglio di

Istituto

Allontanamento dalla scuola periodo sup. a 15 giorni con eventuale esclusione dallo  scrutinio finale o dall’esame

Art. 56) Modalità degli interventi

  1. Ai fini della recidiva, si tiene conto delle sanzioni disciplinari irrogate durante l’anno scolastico corrente. La recidiva si applica in modo generico, non necessariamente in riferimento alla reiterazione della medesima violazione, meramente in caso di comportamenti indisciplinati già sanzionati.
  2. Tutte le infrazioni previste dal presente regolamento sono sanzionabili se vengono commesse all’interno del perimetro scolastico o, comunque se connesse allo svolgimento dell’attività didattica (viaggi di istruzione, visite guidate, ecc…).
  3. Il Consiglio di classe competente:
    1. deve offrire allo studente la possibilità di sostituire le sanzioni con altri provvedimenti comprendenti la collaborazione ai servizi interni della scuola, attività di volontariato o altra attività concordata con Associazioni no profit;
    2. stabilisce le modalità per garantire che lo studente non subisca un danno dall’interruzione temporanea degli studi prevedendo anche studio individuale e successive verifiche.
  4. L’alunno che è incorso nella sanzione dell’allontanamento dalla scuola superiore a cinque giorni perde il diritto all’esonero dalle tasse scolastiche e ai contributi per l’anno scolastico successivo a quello in cui è avvenuta la mancanza.
  5. Nei casi in cui l’autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia e dallo studente sconsiglino per fatti gravissimi, per condanne penali, ovvero per ragioni cautelari, il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola.
  6. Ogni sanzione superiore al richiamo verbale viene annotata sul registro di classe e viene comunicata per iscritto alla famiglia. Il Consiglio di classe valuterà tali sanzioni in sede di attribuzione del voto di condotta e potrà escludere l’allievo dal viaggio di istruzione.
  7. Gli organi competenti deliberano dopo aver preventivamente sentito le ragioni addotte dallo studente interessato che potrà anche presentare prove e testimonianze a lui favorevoli. 8. Le procedure relative all’irrogazione della sanzione disciplinare debbono concludersi entro 30 giorni dall’avvenuta contestazione. Superato tale limite temporale il procedimento è estinto.
  8. Le riunioni dei competenti Consigli di classe sono pubbliche e ad esse sono ammessi, senza diritto di parola, coloro che hanno diritto al voto per le elezioni del Consiglio stesso. Qualora l’adozione di un provvedimento disciplinare riguardi uno o entrambi i rappresentanti degli alunni, esso/i dovrà/dovranno lasciare la seduta al momento della votazione. La stessa regola verrà adottata nei confronti del genitore rappresentante di classe interessato da un provvedimento disciplinare a carico del figlio.

Il Consiglio di classe delibera a maggioranza assoluta dei suoi membri; non è ammessa l’astensione e a parità di voto prevale il voto del presidente.

  1. Al termine dell’anno scolastico, in sede di scrutinio finale, il Consiglio di classe comunicherà alla famiglia, per iscritto, un giudizio sul comportamento dell’alunno che è incorso in sanzioni disciplinari.

Art. 57) Procedure disciplinari e impugnazioni. Il Consiglio di garanzia

  1. Contro le sanzioni disciplinari, è ammesso ricorso, entro quindici giorni dalla comunicazione della sanzione, al Consiglio di garanzia interno alla scuola che delibera entro i dieci giorni successivi al ricorso.
  2. Il Consiglio di garanzia ha la facoltà di decidere, su richiesta degli studenti, anche sui conflitti che insorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione dello “Statuto delle studentesse e degli studenti”.
  3. Il Consiglio di garanzia si compone di un docente nominato dal Consiglio d’Istituto, di un rappresentante eletto dagli studenti, di un rappresentante eletto dai genitori ed è presieduto dal Dirigente scolastico. La designazione deve prevedere anche indicazioni di un rappresentante supplente nel caso di assenza o incompatibilità del relativo titolare.
  4. Il Consiglio di garanzia dura in carica due anni e delibera il proprio regolamento. Alle riunioni sono ammessi, senza diritto di parola, coloro che hanno diritto di voto per le elezioni del Consiglio d’Istituto.
  5. Nelle deliberazioni dell’organismo di garanzia, in caso di parità, prevale il voto di chi presiede l’organismo collegiale.
  6. Sui reclami proposti dagli studenti o da chiunque vi abbia interesse decide in via definitiva il Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale, ai sensi del DPR 235/07.

Art. 58) Riesame del provvedimento disciplinare

Lo studente che abbia subito provvedimenti di ammonizione e/o di censura scritta può chiedere, nel successivo anno scolastico, che venga riesaminato il provvedimento disciplinare alla luce del positivo comportamento tenuto.

L’organismo di garanzia, dopo essersi documentato e sentito il Consiglio di classe, può deliberare la cancellazione della sanzione disciplinare emanando un atto formale che sarà trascritto nel fascicolo personale dello studente.