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Titolo V - Funzionamento dell'Istituto

Art. 24) Iscrizioni

L’istituto accoglie tutte le domande di iscrizione inoltrate dagli alunni, tenuto conto delle disponibilità delle aule in ciascuna delle sue sedi e della programmazione territoriale condivisa con l’Ufficio Scolastico Regionale e con la Città Metropolitana di Bologna. 

Art. 25) Alunni ripetenti

L’assegnazione alle classi degli alunni ripetenti e di eventuali alunni che hanno necessità di essere seguiti con particolari cure deve essere fatta tenendo conto delle specifiche condizioni e richieste, evitando di concentrarli in poche classi, conformemente ai criteri inseriti nel P.O.F.

Art. 26) Pubblicità degli avvisi e delle comunicazioni

Sono a disposizione delle varie componenti, compresi i genitori, spazi per l’esposizione di comunicati e notizie, debitamente firmati, inerenti alla scuola, alla cultura e alle organizzazioni sindacali. Della loro affissione dovrà essere comunicata preventiva informazione al Dirigente scolastico.

Art. 27) Divieto di fumo

E’ vietato a chiunque fumare nei locali dell’istituto e nei luoghi esterni di pertinenza della scuola. I trasgressori saranno sanzionati amministrativamente ai sensi della legge n.3 del 16 gennaio 2003, da parte dei delegati del dirigente addetti alla vigilanza.

Gli alunni saranno inoltre sanzionati con nota riportata sul registro di classe che, a seconda della gravità e/o della reiterazione della violazione, potrà costituire motivo di convocazione del Consiglio di classe straordinario, al fine di valutare l’eventuale adozione del provvedimento di allontanamento dalla comunità scolastica. 

Art. 28) Uscita dall’aula

Durante le ore di lezione agli alunni non è consentito trattenersi nei corridoi né allontanarsi dall’aula senza il permesso dell’insegnante.

Comportamenti adeguati sono indispensabili, in prossimità degli intervalli mattutini, per evitare eccessiva confusione nel servirsi dei distributori automatici di bevande e di generi alimentari. Chi provocherà danni a detti oggetti sarà chiamato a risarcirli.

Gli studenti dovranno svolgere l'intervallo negli spazi del proprio piano; per motivi di sicurezza relativi agli indici di affollamento degli spazi e ai tempi di esodo dalla scuola, non sono consentiti passaggi da un piano all'altro o da un’ala all’altra dell’edificio.

Art. 29) Uso del telefono cellulare

Durante le lezioni non è consentito l’uso privato del telefono cellulare (ove non esplicitamente consentito dal docente esclusivamente per finalità didattiche). Agli studenti che non ottemperino a tale divieto, sarà ritirato il telefono cellulare che dopo rituale nota disciplinare sul registro elettronico sarà riconsegnato solo ai genitori. In caso di reiterate inosservanze di tale divieto, potrà essere convocato il Consiglio di Classe Straordinario al fine di valutare l’eventuale adozione degli opportuni provvedimenti. 

Art. 30) Entrate in ritardo

Gli studenti che accedono alla scuola dopo le 08,30 sono considerati in ritardo e devono giustificare. 

Gli allievi in ritardo all’inizio della prima ora di lezione saranno ammessi in classe con un margine di tolleranza sino alle ore 8.35; gli studenti sopraggiunti successivamente saranno ammessi in classe alla seconda ora di lezione.

Tutti i ritardi vanno giustificati il giorno successivo e comunque non oltre il terzo giorno.

In caso di reiterati ritardi, sarà data comunicazione alla famiglia attraverso annotazione nel registro elettronico, da parte del Coordinatore.  

Art. 31) Uscite anticipate

Le uscite anticipate relative all’ultima ora potranno essere concesse, ad eccezione dell’ultimo mese di lezione, agli alunni minorenni in presenza di un genitore o di un suo delegato oppure di comunicazione scritta all’ufficio di vicepresidenza tramite mail o fax.

Le uscite anticipate degli alunni maggiorenni potranno essere autorizzate dall’ufficio di vicepresidenza in qualunque momento dell’anno scolastico, salvo l’ultimo mese di lezione. Dell’uscita verrà data comunicazione alla famiglia tramite il registro elettronico. Laddove le uscite anticipate dovessero rivelarsi frequenti, l’ufficio di vicepresidenza accerterà che la famiglia sia informata. 

Al termine dell’ultima ora di lezione quotidiana, gli alunni dovranno uscire dalle classi solo dopo il suono della campana.

Le entrate in ritardo e le uscite anticipate, laddove troppo frequenti e non adeguatamente motivate, costituiscono elemento significativo di valutazione del comportamento degli studenti.

Art. 32) Uscite anticipate a causa di problemi di salute

Gli studenti non potranno anticipatamente lasciare la scuola senza il permesso del Dirigente scolastico o dei suoi collaboratori. In caso di improvvisa indisposizione, saranno informati i genitori che provvederanno a prelevare gli studenti o a dare comunicazione scritta di autorizzazione

all'uscita tramite mail o fax all’ufficio di vicepresidenza. Nell’impossibilità di ciò o in caso di urgenza, si allerterà il 118 per il primo soccorso.

Art. 33) Permessi annuali speciali di entrata o uscita

Gli studenti residenti in provincia, che utilizzano autobus extraurbani o treni, potranno usufruire di permessi annuali speciali per l’entrata e l’uscita in orario diverso da quello previsto, ma nei limiti consentiti dalle esigenze didattiche.

Art. 34) Giustificazioni di assenze e ritardi            

Le assenze ed i ritardi vanno giustificati dal genitore (o da chi ne fa le veci) o dall’alunno maggiorenne direttamente con l’ausilio del registro elettronico. Chi non ha accesso al registro elettronico potrà utilizzare il libretto personale delle giustificazioni. 

E’ responsabilità del genitore l’utilizzo esclusivo delle credenziali per l’accesso al registro elettronico, consegnate all’atto dell’iscrizione.

Ogni giustificazione è valida per un periodo di assenze senza interruzione. Alla decima assenza verrà data comunicazione scritta ai genitori.

Ai sensi, in ogni caso, della nota prot. 347052 del 30 luglio 2015 della Direzione Generale Sanità e

Politiche Sociali per l’integrazione della Regione Emilia-Romagna, sui contenuti della Legge Regionale 16 luglio 2015 n. 9 art. 36, inerente alla semplificazione delle certificazioni sanitarie in materia di tutela della salute in ambito scolastico, si cita: “… non vi è più l’obbligo di certificazione medica per assenza scolastica superiore a cinque giorni, compresi i casi di assenza per malattia infettiva …”.

Art. 35) Esonero dalle attività sportive 

Gli alunni esonerati totalmente o parzialmente dalle attività sportive devono comunque presenziare e partecipare alle lezioni di Scienze motorie e sportive, limitatamente a quegli aspetti non incompatibili con le particolari condizioni soggettive. In sede di scrutinio essi riceveranno la valutazione per la parte teorica della materia. L’esonero temporaneo o annuale dagli esercizi di Scienze motorie e sportive è concesso solo per motivi di salute. A tal fine deve essere presentata la seguente documentazione: 1) domanda in carta semplice indirizzata al Dirigente e firmata da un genitore; 2) certificato del medico attestante il motivo di salute, le attività sportive dalle quali l’allievo deve essere esonerato e la durata dell’esonero stesso. Il certificato medico può essere rilasciato dal medico di famiglia o da uno specialista del Servizio sanitario nazionale.

Art. 36) Colloqui con i docenti e comunicazioni scuola-famiglia

Tutti i docenti sono a disposizione per i colloqui settimanali e generali con i genitori, secondo i tempi e le modalità stabiliti all’inizio di ogni anno scolastico.

La scuola mette a disposizione dei genitori uno strumento informatico (registro elettronico) che, tramite credenziali (user id e password), permette di accedere ai dati del proprio figlio, alle valutazioni, alle assenze e ad eventuali ulteriori avvisi e comunicazioni.

Altre modalità di comunicazione con studenti e genitori possono avvenire attraverso lettere circolari lette in classe agli studenti, lettere circolari consegnate agli studenti, lettere con nota firmata di restituzione, consegnate a mano tramite gli studenti.

Art. 37) Iniziative di interesse culturale

Sono favorite, nell’ambito della Regione, le iniziative di visite a mostre, musei e istituzioni di elevato interesse culturale e didattico. Qualora la visita si esaurisca nell’arco dell’orario scolastico, essa va concordata con i docenti delle ore interessate. La richiesta va presentata al Dirigente scolastico con un anticipo di almeno sette giorni e deve essere firmata dagli insegnanti accompagnatori.

Tenendo conto delle disposizioni ministeriali, le visite guidate e i viaggi d’istruzione devono essere programmati e approvati dal Consiglio di classe entro i primi tre mesi di scuola, tenendo conto della programmazione annuale effettuata dalla Commissione Visite di Istruzione. Il coordinatore farà pervenire la relazione programmatica, comunicherà il numero presumibile degli alunni che parteciperanno e la data prescelta per presentarla al Consiglio d’Istituto. 

La scelta degli accompagnatori, valutate le disponibilità, spetta al Dirigente scolastico. 

Al Consiglio d’Istituto spetta di anno in anno dettare i criteri relativi a tempi e modalità dei viaggi e a deliberare in conformità alle norme vigenti e alle disponibilità funzionali e di bilancio. La prenotazione del viaggio sarà effettuata dopo che gli alunni avranno versato un acconto pari al 50% della quota, che non sarà restituito per alcun motivo. Il saldo sarà restituito solo qualora l’alunno comunichi la propria indisponibilità per motivi gravi almeno 10 giorni prima della partenza.  In alternativa ai viaggi di istruzione, i Consigli di classe, sentiti gli studenti e considerata l’eguale valenza formativa, potranno optare per l’effettuazione di scambi culturali anche con l’estero, seguendo le modalità organizzative summenzionate.

Per gli studenti che tengano, durante il viaggio di istruzione, un comportamento maleducato e/o scorretto si prevede la comunicazione alla famiglia e, di norma, l’esclusione dai viaggi di istruzione negli anni successivi.

Art. 38) Obbligo assicurativo

Gli studenti devono essere assicurati contro gli infortuni in cui possono incorrere nei locali dell’Istituto, durante i viaggi di istruzione, nelle attività organizzate dalla scuola, nelle visite guidate e negli spostamenti fra sedi, succursali, sedi coordinate e palestre durante l’orario scolastico. Si sottolinea che negli spostamenti dalla sede scolastica ai luoghi ove si esercita l’attività curriculare di educazione fisica, gli alunni saranno accompagnati a piedi dal docente e/o da un collaboratore scolastico. E’ vietato l’uso di biciclette, motorini o automobili.

Art. 39 Iniziative di “Prevenzione del Disagio-Sportelli CIC”

La scuola, nell’intento di utilizzare strategie atte a valorizzare la comunicazione e di prevenire e risolvere eventuali forme di disagio, attiva i Centri di Informazione e Consulenza (C.I.C.) ai sensi della legge n. 162/90, del DPR n. 309/90 e successive circolari e direttive ministeriali in materia. La scuola si impegna a individuare e a mettere a disposizione locali idonei per consentire l’effettuazione del servizio; il colloquio, di norma della durata di circa 50 minuti, si svolge preferibilmente durante l’orario mattutino delle lezioni o nell’ora successiva al termine delle stesse. Possono usufruire degli sportelli C.I.C. insegnanti, alunni e familiari. Gli alunni vi si possono rivolgere su indicazione dei docenti, dei genitori o su iniziativa spontanea. Essi sono liberi di accedervi; spetta all’operatore il compito di accertarne la volontà e la libertà.

La regola base è che l’utente (gli alunni, i genitori, ecc.) accetti o cerchi personalmente l’invio allo sportello e che la presenza successiva venga concordata direttamente dall’interessato stesso con l’operatore, in modo che la motivazione sia consapevole e interiorizzata.

I contenuti dei colloqui di ascolto o di consulenza psicologica sono coperti da segreto professionale e l’operatore ne può parlare a terzi solo se autorizzato dal soggetto stesso. In merito ai casi seguiti l’operatore è tenuto a dare indicazioni generali o a confrontarsi per eventuali progetti educativi col coordinatore o con l’intero consiglio di classe. 

 

Art. 40) Ambiti d’intervento Sportelli CIC 

Tipologia

Oggetto

Operatori di riferimento

Sportello metodologico

Metodo di studio

Docenti dell’istituto

Sportello motivazionale

Motivazione o rimotivazione allo studio e all’apprendimento

Docenti dell’istituto debitamente formati

Sportello orientamento

Orientamento, passaggi ad altri tipi di studio, cambiamenti

Docenti dell’istituto debitamente formati, referenti O.F. e/o operatori dei centri di formazione professionale

Sportello di alfabetizzazione

Approfondimenti linguistici per alunni stranieri

Docenti dell’istituto e/o operatori debitamente formati

Sportello “filtro”

Prima accoglienza alle situazioni e filtro verso gli altri sportelli o servizi utili

Docenti formati con corsi sulla comunicazione e l’ascolto attivo di almeno 70 ore e che abbiano previsto simulazioni, analisi di casi concreti e forme di tirocinio e supervisione

Sportello di ascolto e relazione

di aiuto

Accoglienza, focalizzazione dei problemi, personalizzazione e forme di attivazione per il superamento del disagio non sintomatizzato

Operatori socio-educativi formati con corsi specifici biennali o triennali di counseling che prevedano esame finale, discussione di tesi, tirocinio e supervisione individuale all’analisi dei casi. Operatori professionali iscritti ad albi o elenchi di associazioni riconosciute dal CNEL

Sportello di consulenza psicologica

Aiuto e sostegno tecnico psicologico e/o clinico

 Psicologi e/o psicoterapeuti iscritti all’albo professionale

 

41) Funzioni dei provvedimenti disciplinari

I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica in ossequio a quanto previsto dal D.P.R 249/98, modificato e integrato dal

DPR 235 del 21/11/2007 – Statuto delle studentesse e degli studenti”.

La responsabilità disciplinare è personale e pertanto non sono possibili annotazioni collettive non nominative. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto (art. 4, comma 3, DPR 249).

42) Ammissibilità delle sanzioni

In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.

43) Caratteristiche delle sanzioni

Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.

44) Adozione dei provvedimenti

Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono riservate dal D.P.R. alla competenza del C.d.C. e del C.d.I..

Le sanzioni che comportano l’allontanamento dalla comunità scolastica, ai sensi dell’art.4 comma 6 del D.P.R. n.249 del 1998 modificato dal D.P.R. n. 235 del 2007 (statuto delle studentesse e degli studenti) per un periodo inferiore a 15 giorni sono sempre adottate dal Consiglio di Classe. Le sanzioni, invece, che comportano un allontanamento superiore a 15 giorni compresi l’allontanamento fino al termine delle lezioni con l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi, sono sempre adottate dal Consiglio di Istituto. Il Consiglio di Classe quando esercita la competenza in materia disciplinare deve operare nella composizione allargata a tutte le componenti (rappresentanti degli studenti e genitori) qualora lo studente sanzionato e o il genitore facciano parte dell’organo, questi dovranno astenersi.

45) Percorso di recupero

Nei periodi di allontanamento non superiore a 15 giorni deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Nei periodi di allontanamento superiori ai 15 giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.

46) Fattispecie gravi

L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tal caso in deroga al limite generale previsto dall’art.4 comma 7 del D.P.R. n.249 del 1998 modificato dal D.P.R. n. 235 del 2007 (statuto delle studentesse e degli studenti), la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo.

47) Comportamenti recidivi

Nei casi di recidiva, di atti di violenza gravi tali da ingenerare elevato allarme sociale, ove non siano possibili interventi di reinserimento durante l’anno scolastico, la sanzione è costituita dall’allontanamento dalla comunità scolastica con l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studio, nei casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell’anno scolastico.

48) Presupposti necessari dell’irrogazione delle sanzioni 

Le sanzioni disciplinari di cui al comma 6 dell’art.4 del D.P.R. n.249 del 1998 modificato dal

D.P.R. n. 235 del 2007 (statuto delle studentesse e degli studenti e seguenti possono essere irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi gravi e precisi dai quali si desuma che l’infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato.

49) Opzioni del rientro nella comunità scolastica

Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola.

50) Competenza degli organi del procedimento disciplinare

Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.

51) Modalità di irrogazione dei provvedimenti disciplinari

Gli organi competenti nello stabilire la sanzione devono tenere conto della natura della mancanza, della situazione in cui si è verificata e della storia personale dello studente.

In ottemperanza a quanto espresso nel comma 3 dell’art.4 dello Statuto delle studentesse e degli studenti e cioè che “ nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato dapprima invitato ad esporre le proprie ragioni”, nel caso di ammonizione, censura o allontanamento temporaneo, lo studente, entro i due giorni successivi, può presentare giustificazione scritta all’organismo che ha deliberato la sanzione.

I provvedimenti adottati dal Consiglio di Classe saranno motivati nel verbale dello stesso e tale motivazione sarà comunicata alla famiglia dello studente, oppure direttamente allo studente se maggiorenne, in un apposito colloquio dal docente Coordinatore del Consiglio di Classe o da persona  delegata dal Dirigente.

52) Modalità di ricorso

Avverso le sanzioni disciplinari, è ammesso ricorso entro quindici giorni dalla comunicazione della sanzione all’Organo di Garanzia interno alla scuola che delibera entro i dieci giorni successivi al ricorso. Caratteristiche di tale istituto di seguito specificamente descritte nell’ambito delle prescrizioni del codice disciplinare a cui integralmente si rinvia.

Art. 53) Previsioni normative

Per tutto quanto non previsto dal presente regolamento valgono le disposizioni contenute nelle vigenti leggi in materia e nel CCNL del personale della scuola.