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Titolo III - Studenti e Genitori

Art. 10) Diritti e doveri degli studenti

Gli studenti devono poter esercitare consapevolmente il diritto-dovere allo studio contribuendo attivamente al dialogo educativo.

Tutti gli studenti hanno diritto a una valutazione trasparente e tempestiva. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità a cui appartengono.

Gli alunni sono tenuti alla frequenza delle lezioni manifestando 

  • costante disponibilità alla cooperazione nei gruppi di lavoro;
  • uso di un linguaggio adeguato ad un ambiente educativo nei confronti del personale scolastico e dei compagni;
  • comportamento corretto nelle diverse situazioni scolastiche
  • disponibilità alla partecipazione e collaborazione durante lo svolgimento delle attività didattiche;
  • impegno teso al raggiungimento degli obiettivi proposti;
  • condotta adeguata alla salvaguardia della sicurezza propria e degli altri.
  • cura del proprio abbigliamento adeguatamente decoroso, consono all’indirizzo del percorso scolastico-formativo del presente Istituto.

In particolare, per quanto riguarda l'abbigliamento, la comunità scolastica ha condiviso di non consentire di indossare:

  • indumenti che presentino scollature la cui profondità superi il limite dell’inizio del décolleté, canottiere o capi simili dal giro spalla obbligatoriamente stretto tale da non consentire aperture ampie,
  • pantaloni corti, shorts, bermuda. Le ragazze possono indossare gonne che arrivino quantomeno al ginocchio;
  • abiti trasparenti;
  • abiti che lascino scoperto l’ombelico;
  • jeans o similari che rechino strappi al di sopra del ginocchio o pantaloni a vita eccessivamente bassa.

 

Art. 11) Interventi da parte di esterni

E’ consentito ai soli fini didattici per attività promosse dagli studenti, in accordo con il Dirigente scolastico e i docenti interessati, invitare esperti e/o rappresentanti di Enti ed Associazioni qualificate a tenere conferenze o corsi, previa autorizzazione del Consiglio di Istituto.

 

Art. 12) Uso pomeridiano delle aule

L’uso delle aule nelle ore pomeridiane per gruppi di studio al di fuori delle ore di lezione è consentito con la presenza di almeno un docente, compatibilmente con le risorse e l’orario di apertura dell’Istituto. La richiesta scritta deve essere presentata al Dirigente scolastico da almeno cinque alunni e sottoscritta dall’insegnante che si rende garante della sorveglianza.

 

Art. 13) Divieto di volantinaggio

Il volantinaggio all’interno dell’area di pertinenza scolastica è vietato.

 

Art. 14) Comitato degli studenti

I rappresentanti eletti in Consiglio d’Istituto e i rappresentanti di classe costituiscono il Comitato degli studenti, che ha facoltà di presentare proposte ed esprimere pareri sulle questioni più rilevanti che riguardano la vita e il funzionamento dell’Istituto e sulle attività extra-scolastiche.  Detto Comitato può richiedere al Dirigente scolastico lo svolgimento di riunioni anche con preavviso inferiore a giorni cinque, indicando tempi, modalità e argomenti da discutere e redigendo apposito verbale della riunione svolta.

Le Assemblee studentesche possono essere di classe o di Istituto. Il summenzionato Comitato studentesco ha la possibilità di richiedere riunioni fuori dell’orario delle lezioni. Gli studenti hanno il diritto di organizzare e richiedere le Assemblee di classe per due ore mensili. Le Assemblee di Istituto sono autorizzate nel limite delle ore di lezione della mattinata una volta al mese.

 

Art. 15) Richiesta delle Assemblee di classe e d’Istituto 

Sia le Assemblee di classe sia quelle d’Istituto debbono essere richieste di norma al Dirigente scolastico dai rappresentanti eletti o, in assenza di questi, da almeno cinque allievi firmatari, con almeno cinque giorni di anticipo. La richiesta di assemblea di classe deve essere sottoscritta anche dai docenti che dovrebbero tenere lezione in quelle ore. In entrambi i casi nella richiesta devono essere comunicati il giorno e il luogo della riunione, nonché l’ordine del giorno. In sostituzione di dette Assemblee, possono essere richieste, con le medesime modalità, assemblee pluriclassi, articolate per sede ovvero incontri per sviluppare attività di ricerca, ecc.

 

Art. 16) Modalità di svolgimento delle assemblee             

Lo svolgimento delle assemblee degli studenti si attua nel rispetto della libertà di opinione di ogni partecipante. Degli argomenti trattati deve essere redatto il relativo verbale. 

Nel caso che l’assemblea debordi dai suoi fini istituzionali o degeneri in forme non proprie può essere sospesa dal Dirigente scolastico o da un suo delegato se trattasi di assemblea di Istituto o dal docente in servizio in caso di assemblea di classe.

Non possono svolgersi assemblee di nessun genere negli ultimi trenta giorni di lezione.

 

Art.17) Le assemblee dei genitori

Le Assemblee dei genitori possono essere di classe o d’istituto.

E’ possibile richiedere le assemblee di classe, aperte a tutti i genitori, presentando al Dirigente le relative domande, almeno una settimana prima indicando il giorno, l’orario e l’ordine del giorno della riunione. Le domande devono essere firmate dai genitori rappresentanti di classe o dalla maggioranza dei genitori della classe. Ottenuta l’autorizzazione del Dirigente, i richiedenti genitori comunicheranno ai restanti genitori la data, l’orario e l’ordine del giorno concordato. 

Alle assemblee di classe possono partecipare, su richiesta dei genitori, il Dirigente, i Docenti e gli studenti della classe. L’Assemblea di Istituto nei locali della scuola è convocata su richiesta del presidente

dell’assemblea, ove sia stato eletto, o dalla maggioranza del comitato dei genitori, oppure qualora la richiedano 100 genitori negli istituti con popolazione scolastica fino a 500, 200 negli istituti con popolazione scolastica fino a 1000, 300 negli altri. La data e l’orario di convocazione di ciascuna assemblea devono essere concordati di volta in volta con il Dirigente. Il Dirigente, sentita la giunta esecutiva del Consiglio di Istituto, autorizza la convocazione e i genitori promotori ne danno comunicazione mediante affissione all’albo, rendendo noto anche l’ordine del giorno. L’assemblea si svolge fuori dall’orario delle lezioni. L’assemblea dei genitori per il proprio funzionamento deve dotarsi di un regolamento, che viene inviato in visione al Consiglio di Istituto. All’Assemblea di Istituto possono partecipare con diritto di parola il Dirigente e gli insegnanti dell’istituto. 

 

Art. 18) Comitato dei genitori

I genitori eletti come rappresentanti di classe possono inoltre costituire un Comitato dei Genitori dell’Istituto, presieduto dal Presidente del Consiglio di Istituto, che si darà un proprio regolamento. Alle sedute del Comitato possono partecipare tutti i genitori interessati; esso potrà riunirsi nei locali della scuola previa domanda scritta, fatta pervenire almeno cinque giorni prima, al Dirigente e al Consiglio di Istituto.